Anno di fondazione: luglio 1989
Riconoscimento personalità giuridica D.M. 19.05.1998
Ministero Università Ricerca Scientifica e Tecnologica

Un ponte tra Sardegna e Corsica

L’accordo di collaborazione con il Parco Regionale della Corsica, firmato ad Ajaccio il 29 marzo 2001 dal Comune di San Teodoro e dall’Icimar nel quadro delle iniziative dell’Interreg 3, favorirà le relazioni culturali ed economiche tra le due isole vicine. In Sardegna soprattutto la Gallura guarda con interesse alle nuove prospettive di partnariato.

Salvatore Brandanu

La Storia, che è quasi sempre fatta e impostata dai “Grandi” ed è subita dai “piccoli”, ha voluto che, a un certo punto, i destini di galluresi e corsi, poli fratelli, si dividessero e procedessero per strade diverse. Così per lungo tempo. Ma ora, con l’Europa delle regioni, cadono via via le vecchie barriere secolari, gli scambi si fanno più agevoli, i popoli affini si ritrovano. Le iniziative Interreg volute dall’Unione Europea per favorire e promuovere i rapporti tra popolazioni e regioni transfrontaliere vanno proprio in questo senso e sardi e corsi ne approfittano.

A San Teodoro l’Icimar che, interpretando la sua vocazione europea stabilita anche per statuto, si muove da tempo per rafforzare, attraverso la cultura e la ricerca, i vincoli tra i paesi d’Europa, ha gettato le basi per un ampliamento dei rapporti e delle relazioni tra la Gallura e la Corsica, i cui popoli sono d’origine comune, parlano la stessa lingua, condividono, al di là della collocazione statuale, la stessa cultura e civiltà.

L’Istituto delle civiltà del Mare in collaborazione col Comune di San Teodoro ha proposto perciò agli amici corsi, nel quadro dell’Interreg 3, un programma di collaborazione sul piano della cultura, del turismo ambientale e dell’utilizzo delle risorse dei rispettivi territori trovando un partner attento e intelligente nel Parco Naturale Regionale della Corsica.

I giorni 28 e 29 la delegazione del Comune di San Teodoro, guidata dal Sindaco Gavino Costaggiù e la delegazione dell’Icimar, composta dal Presidente Salvatore Brandanu, dal direttore amministrativo Nino Mannoni, dal consigliere Pierangelo Sanna e dal consulente per l’Interreg 3, Lionello Busato, sono state in Corsica per siglare un protocollo d’intesa col Parco Naturale Regionale di Corsica.

La visita dei galluresi nell’isola sorella ha fatto seguito ad un soggiorno di lavoro a San Teodoro della delegazione corsa, durante il quale si erano gettate le basi per un progetto comune d’interventi sul piano culturale, turistico e ambientale. L’accordo siglato il 29 marzo ad Ajaccio si fonda su un programma di collaborazione tra il Parco Naturale Regionale di Corsica, il Comune di San Teodoro e l’Icimar, che lavoreranno insieme per migliorare le relazioni reciproche, per intensificare i rapporti culturali e per promuovere l’economia delle due regioni frontaliere.

L’incontro di Ajaccio, svoltosi in un clima di schietta e generosa amicizia, pone le basi per una lunga e fruttuosa collaborazione. Infatti, anche al di là delle motivazioni pure importanti rappresentate dall’Interreg, il fatto che corsi e galluresi parlino la stessa lingua cementano le ragioni della collaborazione. Durante il soggiorno in Corsica il gruppo gallurese oltre che a familiarizzare con gli ospiti ha potuto conoscere direttamente la gente e i luoghi che saranno oggetto dell’iniziativa Interreg.

Allo sbarco a Bonifacio i galluresi sono stati accolti dal presidente del PNRC, Jean Luc Chiappino, dalla signora Jeanine Boschi Andreani, Conseillére Territoriale, Membre du Burreau du PNRC et Présidente de la Commission Patrimoine, e da altri dirigenti che li hanno guidati nel viaggio nell’isola. Prima tappa Porto Vecchio, ridente cittadina affacciata sul mare in uno di tratti di costa più belli e di più intenso sviluppo turistico.

Di qui la comitiva ha proseguito lungo costa fino a Migliaggiaru, non lontano da Aleria. Da Migliacciaru, dove si sono uniti al gruppo altri sindaci e delegati, a bordo delle auto del parco si è raggiunto il litorale e lo splendido stagno lagunare di Palo, che ha una storia e un sistema simili a quelli della laguna di San Teodoro. Palo presenta un ambiente umido estremamente interessante, immerso in un paesaggio severo e bellissimo in cui la presenza dell’uomo è assai limitata ed ha quindi un bassissimo impatto. La scarsa presenza antropica è da un lato uno dei punti di forza, dall’altro però anche di debolezza della Corsica. La scarsa popolazione infatti può consentire la gestione ottimale del territorio sotto il profilo ambientale ma, probabilmente, il deficit demografico incide sui fattori di sviluppo. Sono problemi questi che oggi in Corsica si cerca di superare con molto equilibrio e forte senso pratico.

Le caratteristiche naturalistiche ma anche la filosofia ambientale cui si ispirano le amministrazioni locali nella gestione delle risorse del territorio e, in particolare, delle zone umide, sono state illustrate con grande chiarezza agli ospiti da Michel Delaugerre che ha anche risposto alle molte domande rivoltegli dalla delegazione Teodorina.

Proprio sullo stagno di Palo, posto in relazione diretta con lo stagno di San Teodoro, si svilupperà il programma di partneriato Parco Naturale Regionale della Corsica (PNRC) – Comune di San Teodoro, mentre l’Icimar sarà l’ente responsabile di un’azione Interreg 3 sul piano culturale e scientifico. Al termine di un suntuoso pranzo consumato in un locale caratteristico nei pressi dello stagno di Diana, la comitiva è ripartita alla volta di Ajaccio via Ghisoni-Vizzanova, attraverso un paesaggio alpestre di grande suggestione e bellezza.

A Vizzavona una breve sosta ha consentito di visitare una delle strutture dislocate all’interno del Parco, la “Casa di a Natura”, dove gli ospiti sono accolti dai responsabili del centro ed hanno ricevuto notizie interessanti sul Parco e sulle attività ambientali e ricreative. La “Casa di a Natura” è una vecchia casa cantoniera risalente al 1889 allorché fu aperto il tunnel ferroviario di 4 km della linea che collega la città di Ajaccio a Bastia. La costruzione e le altre case vicine si trovano proprio nel cuore della montagna nella foresta demaniale di Vizzavona ai piedi del Monte d’Oru. La “casa di a Natura” dispone di una sala polivalente, di un laboratorio di biologia, di un laboratorio fotografico e di adeguato materiale pedagogico. Vi possono essere accolti in soggiorno-studio classi di alunni dalle scuole materne al liceo, gruppi di studenti, associazioni, seminari scientifici. Gli obiettivi, come spiega un pieghevole del Parco, sono quelli di favorire la scoperta del patrimonio naturale e culturale; sollecitare l’apprendimento dei principi di base dell’ecologia; consentire la sperimentazione; sviluppare un clima favorevole a portamenti da ecocittadini. La capacità ricettiva della struttura di Vizzavona, così come quella corrispondente di Galeria presso Calvi, è stata volutamente limitata a trentasei posti, il che consente di accogliere una classe con gli insegnanti. Queste strutture del Parco,sono state studiate nel quadro di una gestione che risponda a gli indirizzi pedagogici fissati dai ministeri dell’Education Nazionale et de la Jeunesse et des Sports. L’ambiente, ad oltre 1000 m di altezza, immerso nella grande foresta e a cospetto delle cime innevate del Monte Oro, consente vacanze-studio particolarmente intense e stimolanti.

Nella tarda sera, sotto la pioggia battente, si è raggiunta Ajaccio, meta finale del viaggio. Qui la mattinata seguente, intorno alle dieci, i delegati sardi e corsi sono stati ricevuti al palazzo della Regione dove il Presidente dell’esecutivo della Corsica, Jean Baggiani e altre autorità hanno presenziato, in un clima di fraterna amicizia e squisita ospitalità, alla firma dei protocolli d’intesa per il programma Interreg III tra Comune di San Teodoro, Istituto delle Civiltà del Mare e Parco Naturale Regionale di Corsica. La firma di tale documento darà modo alle comunità e agli enti coinvolti di rafforzare e intensificare le relazioni e gli scambi con sicuri vantaggi sul piano culturale ed economico. Nell’Europa delle regioni la Corsica e la Gallura sono nuovamente vicine e tornano a parlare la stessa lingua. L’impegno è solenne: collaboreranno insieme per riscoprire le radici comuni e per potenziare le rispettive economie.

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di Angela Bacciu 03 dicembre, 2015

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