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FINALITÀ E SCOPI L’Istituto delle Civiltà del Mare (denominazione abbreviata I.CI.MAR)è stato costituito con atto notarile il 29.08.1989 (rogato dal Notaio Giuliani e registrato a Tempio P. il 7.8.1989 al n. 507).
Lo statuto è stato successivamente modificato e integrato il 18.2.1993 (Notaio Mozzarella), il 2.12.1999 (Notaio Goveani) e recentemente il 20.10.2005 (Notaio Goveani). Attualmente l’I.Ci.Mar è una ONLUS,
ed ha riconoscimento della personalità giuridica da parte del Ministero
dell’Università Ricerca Scientifica e Tecnologica (D.M. 19.5.1998). STATUTO RAGIONE SOCIALE Art. 1 È
costituito l'ente non avente scopo di lucro, denominato Istituto delle
Civiltà del Mare, con personalità giuridica già riconosciuta dal MURST
(Ministero dell'Università e Ricerca Scientifica e Tecnologica con
D.M. del 19.05.1998). L'Istituto adotta la
denominazione abbreviata Icimar. SEDE Art. 2 Ha
sede in San Teodoro – Olbia-Tempio, Via Niuloni 1. SCOPI Art. 3 L’Icimar ha i seguenti
scopi: - Promuovere
la conoscenza delle problematiche del mare, con particolare riferimento
agli ambienti marini del Mediterraneo e dei mari costieri europei,
allo scopo di favorirne la tutela e migliorarne la gestione. -
Promuovere e incentivare la ricerca scientifica
sugli habitat marini, sui parchi, le riserve marine, le aree marine
protette e sulle realtà geopolitiche dei paesi costieri. - Promuovere
e diffondere la conoscenza della cultura e della civiltà dei paesi
e dei popoli di mare, favorendo l'interscambio e la cooperazione. -
Realizzare in San Teodoro una struttura scientifica e di ricerca,
con annesso Museo delle Civiltà del Mare, Centro di Documentazione
Oceanografica e Sottomarina, Centro di Documentazione sulle Aree Umide e sull'Ambiente
Naturale. -
Promuovere e organizzare convegni di studio, rassegne, incontri ed
altre attività inerenti alle problematiche del mare, alla cultura
e alla civiltà dei popoli rivieraschi, nonché
realizzare e diffondere pubblicazioni, riviste, piante, carte, profili
ed altri lavori atti a favorire le conoscenze sul mare in tutte le
sue componenti, ed a favorire altresì la conoscenza della cultura
e della civiltà dei popoli rivieraschi. -
Organizzare in collaborazione con le Università della Sardegna, dell'Europa
e con altri Istituti scientifici corsi di specializzazione e formazione
per studenti europei corsi professionali sulla gestione delle risorse
marine e per la preparazione di personale specializzato nella gestione
di parchi marini e terrestri e di aree marine
protette. -
Promuovere lo studio e la conoscenza della Sardegna nelle sue componenti geografiche, storiche, culturali, linguistiche,
sociali ed economiche. -
Promuovere la costituzione di consorzi fra enti locali. Istituzioni
scientifiche e culturali per lo studio e la valorizzazione delle risorse
culturali ed ambientali della Sardegna e di altre
regioni mediterranee. -
Compiere tutte le operazioni commerciali
finanziarie e di credito, mobiliari ed immobiliari, funzionalmente
connesse alla realizzazione del predetto scopo sociale, ivi comprese
l'assunzione di interessenze e partecipazioni in società, enti o d'imprese
aventi scopo analogo, affine o complementare. SOCI Art. 4 Possono essere soci i
cittadini italiani e dei paesi appartenenti all'Unione Europea che
abbiano raggiunto la maggiore età, associazione, enti, istituti
di ricerca, università ed enti locali. La domanda di
ammissione dovrà essere accettata dal consiglio direttivo.
Limitatamente ai cittadini, il nuovo socio, a seguito di richiesta
scritta, dovrà essere proposto da due soci già iscritti che ne diventano
garanti per quanto attiene alla moralità, serietà e competenza. I
soci dovranno versare, all'atto dell'ammissione, la quota associativa
che sarà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. I
soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro
il 31 dicembre di ogni anno, saranno considerati
soci anche per l'anno successivo ed obbligati al versamento della
quota annuale di associazione. I soci partecipano alla vita associativa,
ed hanno la possibilità di accedere gratuitamente
ai servizi ed alle attività promosse dall'Istituto, se gratuiti. Art.5 La
qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, per morosità o
indegnità: La
morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo,
l'indegnità verrà sancita dall'Assemblea dei Soci. Il socio che entro
i sei mesi successivi al 31 dicembre di ciascun anno non versa la
quota associativa viene messo in mora e sospeso dalle sue funzioni. Se anche
nell'anno successivo persiste nella situazione di morosità viene automaticamente depennato. Art. 6 II
Consiglio Direttivo, su proposta di almeno
due mèmbri, delibera sull'attribuzione della qualifica di socio onorario
a personalità o enti giudicati meritevoli per l'attività dell'Istituto. Il
Comune di San Teodoro è socio di diritto dell'Istituto e viene rappresentato in seno al Consiglio. Direttivo dal Sindaco.
I soci onorari e di diritto, pur godendo degli
stessi diritti dei soci ordinari, sono esonerati dal pagamento della
quota associativa. CONSIGLIO DIRETTIVO Art. 7 A
dirigere ed amministrare l'Icimar è preposto un Consiglio Direttivo
così composto: numero nove consiglieri eletti dai soci, il Sindaco
pro-tempore di San Teodoro e, in caso di attivazione
di rapporto di collaborazione, un rappresentante dell'Università o
di Istituzioni Universitarie, un rappresentante dell’Amministrazione
Provinciale di Olbia-Tempio, un rappresentante della Regione Autonoma
della Sardegna. Potrà inoltre far parte del Consiglio Direttivo
un rappresentante di istituzioni pubbliche
che abbiano attivato rapporti di collaborazione con l’Istituto, su
base paritaria. Sono eleggibili nel Consiglio Direttivo i soci elettivi
che abbiano maturato due anni di anzianità di iscrizione. Il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi mèmbri il Presidente, il Vicepresidente ed il Direttore Amministrativo. Art. 8 II
Consiglio Direttivo si riunisce per le necessarie deliberazioni in
seguito a convocazione del Presidente a mezzo di
lettera, e-mail o fax. Le convocazioni dovranno indicare il luogo,
l'ora e l'oggetto degli argomenti all'ordine del giorno; avranno luogo
d'ufficio ogni qualvolta saranno richieste per iscritto da tre membri
del Consiglio. I membri eletti del Consiglio Direttivo durano in carica
tre anni, mentre i rappresentanti del Comune di San Teodoro, dell’Università
o Istituzioni Universitarie, dell’Amministrazione Provinciale Olbia-Tempio,
della Regione autonoma della Sardegna, o di altri
enti, restano in carica fino a che l'ente di cui sono espressione
non provveda alla loro sostituzione. I
rappresentanti del Consiglio Direttivo hanno diritto al rimborso delle
spese di viaggio e soggiorno compiuti per attività svolte nell'interesse
dell'Istituto. Il
Consiglio Direttivo è validamente costituito e delibera anche in assenza
di uno o più rappresentanti di Università
o di Istituzioni Universitarie, dell’Amministrazione Provinciale di
Olbia-Tempio, della Regione Autonoma della Sardegna, di istituzioni
pubbliche. Art. 9 Attribuzioni Salvo le competenze riconosciute all'assemblea dei soci dal presente Statuto, il Consiglio Direttivo è investito senza eccezioni di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell'Istituto, con facoltà di disporre in materia tanto mobiliare quanto immobiliare e in genere di compiere ogni atto che ritenga necessario ed utile per il conseguimento degli scopi dell'Istituto stesso. In particolare è riconosciuta al Consiglio Direttivo la facoltà di: - assumere collaboratori retribuiti qualora le circostanze lo rendano necessario; - deliberare sulla stipula di convenzioni con enti o privati per il conseguimento degli scopi sociali; tali convenzioni verranno firmate dal Presidente nella sua qualità di legale rappresentante dell'Istituto; - deliberare il regolamento per il funzionamento dell'Istituto e dei suoi organi. - nominare commissioni di studio o di lavoro ed assegnare eventualmente altre cariche fra i suoi componenti, o anche fra i soci, per particolari funzioni; - approvare il conto consuntivo ed il programma generale dell'attività con allegato bilancio di previsione; - deliberare l'elenco di massima delle attività che l'Istituto dovrà svolgere nel corso dell'anno; - accogliere le domande di iscrizione dei nuovi soci; - nominare i rappresentanti dell’Icimar presso Istituzioni o Enti associati, Società eventualmente costituite o controllate; - determinare eventuale compenso o rimborso spese per il Presidente o il Direttore Amministrativo per l’attività svolta per conto dell’Icimar. PRESIDENTE Art. 10 Attribuzioni II Presidente del Consiglio Direttivo ha la legale rappresentanza dell'Istituto; in particolare: - convoca lo stesso consiglio e l'assemblea dei soci; - presiede detti organismi; - presiede le riunioni proponendo le materie da trattare nelle rispettive adunanze; - firma gli atti e quanto occorra per l'esplicazione di tutti gli affari che vengano deliberati; - cura l'osservanza dello Statuto e ne propone la riforma qualora si renda necessario;
-
adotta in caso di urgenza ogni provvedimento
opportuno per il buon funzionamento dell'Istituto, sottoponendo lo
stesso all’approvazione del primo Consiglio Direttivo utile. In caso
di mancanza o di impedimento del Presidente
ne fa le veci il Vicepresidente o, in mancanza o impedimento di quest'ultimo,
il membro del Direttivo più anziano di età. DIRETTORE Art. 11 Attribuzioni II Direttore, designato dal Consiglio Direttivo anche fra i suoi membri, è responsabile dell'attività amministrativa e gestionale dell'Istituto. In particolare: - redige i verbali dell'assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo; - dirige e coordina l'attività del personale e dei collaboratori dell'Istituto; - esegue gli atti deliberati dall'assemblea e dal Consiglio Direttivo; - predispone gli atti per le convenzioni con enti o istituzioni private; - sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Istituto e cura i rapporti con le autorità tutorie; - adotta in caso di urgenza i provvedimenti amministrativi necessari per il buon funzionamento dell'Istituto, informando nel più breve tempo il Presidente e il Consiglio Direttivo; - cura la tenuta dei registri contabili e del libro dei soci;
-
propone al Consiglio Direttivo gli atti e
le iniziative che ritiene amministrativamente più opportune al raggiungimento
degli scopi sociali. Provvede, su delega del Consiglio Direttivo: - ad
assicurare gli strumenti e i mezzi finanziari necessari al buon funzionamento
dell'Istituto; -
incassare denaro da privati o da enti pubblici, rilasciando valide
quietanze; - aprire
c/c bancari e postali, prelevare dagli stessi anche allo scoperto
nei limiti di fidi accordati; - riscuotere
le sovvenzioni statali, regionali, provinciali e i mandati di qualsiasi
genere e specie e qualsiasi somma sia da privati sia da pubbliche
amministrazioni ed istituti di credito, rilasciando valide quietanze; -
compiere qualsiasi operazione con le banche di credito ordinario,
con le aziende di credito, con le casse di risparmio e gli istituti
di diritto pubblico, stipulando, congiuntamente al Presidente, i contratti
di sovvenzione, anticipazione e mutui che si rendessero necessari
per il funzionamento dell'Istituto; - emettere,
girare, scontare e incassare assegni bancari ed altri titoli di credito; -
fare quant'altro possa rendersi necessario per il buon andamento dell'Istituto,
nell'ambito delle competenze conferite dallo Statuto. COLLEGIO DEI REVISORI Art. 12 Attribuzioni La gestione dell'Istituto è controllata da un collegio di revisori, costituito da tre membri scélti fra commercialisti, ragionieri e contabili, eletti annualmente dall'assemblea dei soci. I revisori dovranno: - accertare la regolare tenuta della contabilità sociale; - redigere una relazione ai bilanci annuali; - accertare la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale; - procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo. Ai
componenti del collegio dei revisori dei
conti è dovuto il rimborso delle spese di viaggio effettuati nell'esercizio
delle loro funzioni. ASSEMBLEA Art. 13 Attribuzioni I
soci sono convocati in assemblea dal Presidente su delibera del Consiglio
Direttivo almeno una volta l'anno per l'approvazione del conto consuntivo
e del programma di attività - bilancio di
previsione entro il mese di gennaio di ciascun anno, e tutte le volte
che si renderà necessario per il buon funzionamento dell'Istituto.
La convocazione avverrà mediante affissione all'albo, comunicazione
scritta diretta a ciascun socio via poste, o fax, o e-mail,
o mediante pubblicazione sul sito internet dell'Istituto. La convocazione,
da inviarsi otto giorni prima della data fissata per la riunione,
dovrà contenere l'ordine del giorno dei lavori. L'assemblea può essere
convocata per domanda motivata e firmata da almeno
1/10 dei soci, a norma dell'art. 20 del C.C. L'assemblea delibera
sul conto consuntivo, programma di attività
e bilancio di previsione, sugli indirizzi e le direttive generali
dell'Istituto, sulla nomina dei componenti elettivi del Consiglio
Direttivo e sulla nomina del Collegio dei Revisori, sulle modifiche
dell'atto costitutivo e dello statuto. Può inoltre proporre programmi,
attività ed iniziative dell'Istituto. Hanno diritto di intervenire
all'assemblea tutti i soci in regola col
pagamento della quota annuale di adesione. I soci possono farsi rappresentare
con delega scritta da altri soci che possono acquisire deleghe in
numero massimo di due, anche se membri del Consiglio Direttivo salvo,
in questo caso, per le deliberazioni in merito a responsabilità dei
consiglieri. Il voto potrà essere validamente espresso anche in via
telematica. Art. 14 L'assemblea è presieduta
dal Presidente del Consiglio Direttivo, in sua assenza dal Vicepresidente;
in mancanza di entrambi, l'assemblea nomina
un proprio presidente della seduta. Le funzioni del segretario sono
esercitate dal direttore amministrativo; in sua assenza il presidente
designa un segretario di seduta, scegliendolo fra i soci presenti.
Se lo richiede il caso il Presidente designa due scrutatori. Spetta al Presidente
dell'assemblea di constatare la regolarità
delle deleghe e in generale il diritto di intervento all'assemblea.
Delle decisioni dell'assemblea si redige processo verbale firmato
dal Presidente, dal segretario verbalizzante ed eventualmente dagli
scrutatori. L'assemblea delibera in prima convocazione a maggioranza
assoluta dei presenti che rappresentino la maggioranza degli iscritti; in seconda convocazione,
possibile anche nella stessa giornata, a maggioranza assoluta dei
presenti, qualunque sia il loro numero. Per le modifiche statutarie
in prima e seconda convocazione devono essere
presenti almeno 2/3
dei soci iscritti, in terza convocazione e successive, almeno
la maggioranza dei soci iscritti. ORDINAMENTO DEGLI UFFICI
E DEI SERVIZI Art. 15 Personale L’organizzazione del personale, degli uffici
e dei servizi è definita da apposito regolamento
sulla base degli indirizzi e dei criteri stabiliti dal Consiglio Direttivo.
Lo stato giuridico, il trattamento economico e previdenziale seguono quanto previsto dalle legislazione vigente in materia
di personale. L’Icimar si può avvalere di personale messo a disposizione
per comando e/o distacco da altri Enti, anche associati, da Enti pubblici.
Per il conseguimento dei propri fini l’Istituto
può fare ricorso a contratti a tempo determinato, collaborazioni esterne,
ovvero col ricorso ad incarichi professionali esterni. DISPOSIZIONI IN MATERIE
DI FINANZE E PATRIMONIO Art. 16 Patrimonio Il patrimonio dell’Istituto è costituito:
-
dai beni mobili e immobili messi a disposizione
da Enti vari;
-
da beni mobili e immobili derivanti da acquisti,
permute, donazioni e lasciti;
-
da beni materiali, immateriali, morali, scientifici,
diritti d’autore derivanti dall’attività dell’Istituto;
-
da ogni diritto che venga acquisito dall’Istituto
o a questo devoluto. Alla cessazione o in caso di scioglimento dell’Istituto
il suo patrimonio sarà devoluto al Comune di San Teodoro. Art. 17 Entrate dell’Istituto Costituiscono entrate dell’Istituto da destinare
al conseguimento dei fini istitutivi:
-
contributi annui di Enti pubblici o di Enti consorziati;
-
contributi straordinari di Enti consorziati, della Regione,
dello Stato, della CEE e di altri Enti;
-
proventi derivanti da concessioni e convenzioni;
-
rendite patrimoniali e somme ricavate da mutui;
-
contributi e finanziamenti a specifici progetti;
-
lasciti, donazioni, erogazioni librari in denaro disciplinate
dalla normativa vigente;
-
eventuali redditi patrimoniali;
-
proventi di attività commerciali, promozionali e da
sponsorizzazione;
-
eventuali altri proventi ed erogazioni a qualsiasi titolo
a favore dell’Istituto;
-
quote sociali. DISPOSIZIONI FINALI Art. 18 Pubblicità degli atti Per la pubblicità degli atti dell’Istituto
è sufficiente l’affissione al proprio albo e/o la pubblicità sulla
stampa. La pubblicazione all’albo deve garantire l’accessibilità e
la facoltà di lettura. Art. 19 Atti fondamentali Sono atti fondamentali dell’Istituto:
-
il bilancio di previsione annuale ed il programma
di attività allegato;
-
il conto consuntivo. Art. 20 Norma di rinvio Per quanto previsto nel presente Statuto si
applicano le norme di legge previste in materia. ATTIVITÀ L’I.Ci.Mar in oltre 16 anni di vita ha svolto una grande mole di lavoro, ha organizzato, con cadenza biennale,
il convegno Internazionale sui “Parchi marini del Mediterraneo” che
ha visto l’intervento dei più noti studiosi della materia italiani
e europei. Di tali convegni ha pubblicato gli atti.
Ha inoltre promosso conferenze, dibattiti, incontri su temi socio-antropologici,
storico-archeologici, naturalistici, letterari, artistici, invitando
studiosi e specialisti e partecipando,
nel contempo, con studi e relazioni, ad iniziative culturali e scientifiche
di Enti, Associazioni, Istituti Universitari. L’I.Ci.Mar ha offerto un contributo fondamentale all’ideazione e alla realizzazione dell’Area Naturale Marina Protetta (Parco Marino) di Tavolara-Punta Coda Cavallo che interessa i Comuni di Olbia-Porto S.Paolo-San Teodoro. -
L’I.Ci.Mar pubblica “Civiltà
del Mare”, periodico di studi, ricerca e informazione, cui collaborano fattivamente studiosi, docenti universitari e
intellettuali italiani e stranieri. La rivista, così come previsto da un
progetto Interreg III tra Comune di San Teodoro, Parco
Regionale della Corsica e Parco della Maremma, verrà
opportunamente potenziata per dare spazio adeguato alle tre realtà
transfrontaliere. - L’I.Ci.Mar ha svolto e svolge un’intensa attività in campo
didattico in collaborazione con scuole e Istituti. - Ha fondato il
“Festival Internazionale dei Documentari del Mare”, per lavori professionali su
pellicola o video, una delle manifestazioni più rappresentative del settore sia per
l’autorevolezza della giuria sia per i nomi dei partecipanti. - In campo letterario ha fondato
il premio nazionale di narrativa “I Delfini del Tirreno, per una nuova civiltà
del mare”, premiando autori di grande prestigio
( - Ha allestito importanti mostre sull’arte, sul paesaggio, sulla flora e la fauna della Sardegna, ospitando numerose scolaresche. -
- L’I.Ci.Mar offre il proprio supporto a studenti universitari e laureandi, in particolare per quanto attiene ai settori dell’ambiente, della biologia marina, del turismo, delle tradizioni culturali ecc. - L’I.Ci.Mar ha prodotto e pubblicato alcuni importanti studi tra cui: -
“ - Vi hanno collaborato, coordinati da Salvatore Brandanu, una ventina di studiosi, due dei quali corsi (il prof. Pomponi e il prof. Orsoni). - Storia e Storie della Gallura di Oviddè (Salvatore Brandanu, 1999). L’Istituto intrattiene sin dalla
sua fondazione relazioni feconde con il Consiglio d’Europa. Grazie a questi
rapporti il 6,7,8 ottobre 1993
Attualmente l’I.Ci.Mar – Istituto
delle Civiltà del Mare, con sede in San Teodoro, Sardegna, presso
il Museo delle Civiltà del Mare, via Niuloni,
1, è un’ ONLUS ( Organizzazione senza fine di lucro). Il Consiglio Direttivo è formato
da: Prof. Salvatore Brandanu,
Presidente; Dott. Gian Piero Meloni, Vicepresidente; Sig. Giacomino
Mannoni, Direttore; Sig. Giovanni Marongiu, sindaco di San Teodoro,
Consigliere; Arch. Luciano Decandia, Consigliere; Sig. Franco Doddo,
Consigliere; Geom. Alessandro Brandano, Consigliere; Prof.ssa Graziella
Deledda, Consigliere; Sig. Giuseppe Antonio Taras, Consigliere. L’I.Ci.Mar con Decreto 19.5.1998 del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica ed è pertanto un Istituto giuridicamente riconosciuto. |
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