Media
età imperiale
A partire dalla fine del I secolo d.C., a seguito
della grave crisi economica che investe l’Italia, le correnti
commerciali si spostano verso altre aree del mondo romano.
Le acque di San Teodoro offrono numerose testimonianze relative al
transito di imbarcazioni che trasportavano vino sia dal sud della
Gallia sia dall’Egeo, e olio e salsa di pesce dal nord Africa.
Dai mercati africani provengono inoltre, anche in questo caso come
merce d’accompagnamento alle anfore, le ceramiche da cucina
e le ceramiche fini da mensa (sigillata chiara) che sostituiscono,
anche nelle tavole sarde, le precedenti produzioni aretine e pisane.
Grazie all’Itinerario Antoniniano, compilato probabilmente ai
tempi dell’imperatore Caracalla (212-217 d.C.), veniamo a conoscenza
dell’esistenza, presso San Teodoro, della stazione di Coclearia,
situata lungo la strada romana tra Olbia e Cagliari. Il centro abitato
antico, sul quale si sovrappone ora quello moderno, si affacciava
quasi certamente sul mare e doveva pertanto assumere anche le funzioni
di scalo marittimo.
Testi di Antonio Sanciu e Paola Pala