Anno di fondazione: luglio 1989
Riconoscimento personalità giuridica D.M. 19.05.1998
Ministero Università Ricerca Scientifica e Tecnologica

Gallura Orientale – Preistoria e Protostoria

15 ottobre 2010

Ancora una serata culturale organizzata dall’Icimar di San Teodoro, dedicata stavolta alla presentazione di un’opera  pubblicata di recente, curata dall’archeologa Paola Mancini, dal  titolo GALLURA ORIENTALE –Preistoria e Protostoria- L’autrice  nata e residente nel Comune di Loiri-Porto San Paolo,  impegnata con passione nell’ attività didattica e di divulgazione del patrimonio archeologico della Sardegna, è conosciuta anche per aver seguito importanti scavi archeologici in Gallura ed in Baronia, sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni archeologici di Sassari e Nuoro, della  quale è collaboratore esterno.

La Mancini accompagna il lettore in un affascinante viaggio fra dolmen, villaggi di capanne e di tafoni, tombe di  giganti e nuraghi nello splendido  scenario naturale della Gallura nord-orientale, con un linguaggio semplice e chiaro. Si intravede nella sua opera  la sicurezza del ricercatore appassionato che ha portato a termine un complesso lavoro di ricerca e censimento,  facendo rivivere le antichissime popolazioni  della Gallura  nel loro contesto territoriale.  Ma il suo non è l’unico contributo alla stesura dell’opera.Vari specialisti hanno contribuito a renderla  completa e di straordinario interesse.  Appassionata e di notevole valore scientifico  la relazione dell’archeologa  Dottoressa Angela Antona  dal titolo L’uomo e il granito in Gallura. La studiosa si muove fra paesaggi struggenti  di  graniti e tafoni  con la sicurezza del ricercatore che ben conosce il suo mestiere, e li descrive   con l’incanto e la rabbia di una  gallurese innamorata della sua terra.  L’archeologo Antonio Sanciu, bravo ricercatore ed ottima penna, affronta l’argomento Romani e indigeni nella Sardegna Nord-Orientale. Realtà che ben conosce per aver lavorato a lungo nell’area, dirigendo importanti scavi. In modo semplice e chiaro illustra il processo di romanizzazione rapida delle popolazioni della valle di Olbia e di altre valli costiere limitrofe;  processo seguito alla cacciata dei Cartaginesi  dall’ Isola e certamente favorito  da precedenti  flussi migratori  di vari popoli che  hanno interessato l’area , consentendo  vivaci scambi e commerci. Contemporaneamente gli  Ilienses, i Balares e i Corsi insediati in Gallura, davano vita  a vari tentativi di ribellione e  continue scorrerie che resero assai difficoltosa la vita nelle  fattorie romane delle campagne. L’archeologo Rubens D’Oriano con il contributo La Gallura orientale dopo i nuraghi: l’alba e il tramonto di Olbia antica, con stile elegante e sobrio,  illustra il percorso che  ha portato alla nascita  ed al declino della città del fiordo gallurese.

Un percorso poco conosciuto fino a pochi anni fa,  reso  evidente da  recenti scavi e scoperte. Affascinante la ricostruzione del ruolo avuto dai greci di Focea, città dell ‘Asia Minore, che occuparono Olbia nel 630 A.C. – Nel 300 D.C. il mutamento delle produzioni  e dei commerci nel Mediterraneo portarono al rapido declino della Città. Giuseppe Pisanu, archeologo ispettore onorario collaboratore esterno della Soprintendenza per i Beni archeologici delle province di Sassari e Nuoro, propone un contributo dal Titolo “Tavolara e Molara in età antica”.

Con chiarezza  e competenza  illustra il percorso di antropizzazione delle due isole, partendo dalle pitture rupestri del  Neolitico della Grotta del Papa, a Tavolara, fino al periodo bizantino che ha lasciato tracce molto importanti a Molara con l’imponente struttura realizzata a Monte Casteddu. Particolarmente importante  la  relazione del  geologo Giovanni Tilocca dal titolo Contibuti  geologici e geomorfologici alla conoscenza storica del territorio della Gallura. Con grande competenza ed eleganza espositiva  coinvolge il lettore nell’ illustrazione  dei passaggi che hanno portato all’attuale  assetto geolitologico e geomorfologico del territorio.

Assetto che ha interagito con l’insediamento umano sin dalle epoche più antiche, condizionandone le attività economiche. L’opera termina con la proposta di carte aereofotogrammetriche  nelle quali viene censito il patrimonio archeologico dei comuni oggetto di studio con l’indicazione dei toponimi  di riferimento  ed il loro posizionamento  in ambiente GIS. Un lavoro colossale ed indispensabile che si auspica venga presto  esteso anche agli altri comuni dell’area gallurese. Grande merito agli autori per quest’opera veramente necessaria ed i complimenti dell’Icimar agli amministratori dell’ex Comunità Montana Riviera di Gallura che hanno avuto l’intelligenza ed il coraggio di finanziarla. Ne ricordiamo i nomi: Gian Franco Pinducciu, Renzo Canalis, Giovanni Inzaina, Salvatore Murgia, Giovanni Maria Raspizzu.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Angela Bacciu 03 dicembre, 2015
I.Ci.Mar - Istituto delle Civiltà del Mare
Località Niuloni
+39 0784 866180
+39 0784 866180
segreteria@icimar.it
CONTATTACI

ADERISCI ALL’ICIMAR

L'Icimar cerca nuovi amici, posso essere soci tutti i cittadini maggiorenni dei paesi U.E. che abbiano i requisiti morali previsti dallo statuto. Quota annuale ordinaria: € 50,00 - Quota studenti: € 20,00

© 2017 - I.CI.MAR --- All Rights Reserved
Credits TUECO.IT