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San Teodoro, seduta della Commissione Ambiente del Parlamento
Europeo: tavola della presidenza San Teodoro, in Europa Dal
6 all’8 Ottobre 1993 di Salvatore Brandanu Un evento dal
significato estremamente importante Non capita sovente che una delle Commissioni del Parlamento Europeo tenga seduta ordinaria “esterna”, ossia fuori dalle sue sedi istituzionali. È capitato quest’anno in ottobre
alla Commissione per Per la cittadina gallurese e per
l’intera Sardegna è stato un evento importante: è la prima volta nella
storia che La scelta di San Teodoro ha lasciato dunque molti delusi; particolarmente contrariato è parso qualche politico sardo che, sordo alle novità e alla vera democrazia, avrebbe preferito che la riunione della Commissione Ambientale del Parlamento Europeo si tenesse in maniera più “guidata”, possibilmente nell’ambito del proprio collegio elettorale. Sono state perciò attuate vere e proprie forme di pressione e di scoraggiamento al fine di spostare la sede, liberamente scelta a Strasburgo o a Bruxelles, anche a costo di far perdere un’occasione straordinaria all’Italia a favore di altri paesi. Ma Tant’è la stupidità e l’autolesionismo umani sono veramente senza fondo e, in questo campo, la storia (ed anche le nostre sfortune) lo dimostra, i politici sardi non sono certo secondi a nessuno. Parlare europeo Ma torniamo al discorso che qui ci interessa: l’incontro del 6-7-8 ottobre ha dimostrato anche ai più scettici che l’Europa è vicina, anzi è già in casa e che dialogare e farsi comprendere da Francesi, Inglesi, Tedeschi, Spagnoli, Portoghesi, Belgi, Olandesi ecc. è qualche volta più semplice e meno faticoso che comprendersi tra sardi. Questo soprattutto se, lasciate da parte riserve e ideologie, si parla tutti il linguaggio dell’intelligenza e della ragione. Siamo ceti che la visita a San Teodoro della Commissione Ambiente del Consiglio d’Europa abbia giovato a tutti, agli eurodeputati che hanno avuto modo di conoscere dal vivo realtà, problemi e aspetti poco noti, alle popolazioni e agli amministratori locali che hanno potuto constatare che, se lo si vuole, l’Europa è accanto a noi, perché l’Europa siamo tutti noi. Questi tre giorni di soggiorno teodorino,
hanno insomma giovato a far conoscere e apprezzare l’Europa assai più
di mille discorsi e dotte conferenze. La seduta inaugurale
I lavori della seduta “esterna” della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo si sono aperti nella sala convegni dell’Hotel Bungalow il pomeriggio di mercoledì 6 ottobre alle ore 15 sotto la presidenza della signora Ursula Schleicher (Germania), 1st Vice-Chairman Committe on the Environment, Public Health and Consumer Protection, in sostituzione di Ken Collins impossibilitato ad intervenire. Il Parlamento italiano era rappresentato dall’on. Giuseppe Cerutti, Presidente
della Commissione Ambiente della Camera dei
Deputati. Hanno presenziato hai lavori il Presidente
del Consiglio Regionale della Sardegna on.
Mario Floris e l’on. Domenico Pili, Presidente
della V Commissione del Consiglio Regionale. Sono inoltre intervenuti
l’eurodeputato Mario Melis, il consigliere regionale Annico Pau,
i sindaci di Olbia Gianpiero Scanu,
di Santa Teresa di Gallura Bruno Modesto, di Loiri
Porto San Paolo Giovanni Inzaina, di San Teodoro
Gavino Costaggiu, di Budoni
Elio Casu, di Posada
Mario Sanna.
I lavori della Commissione
Karl-Heinz Florenz si è invece occupato delle “Esportazioni e importazioni di alcuni prodotti chimici pericolosi”, mentro l’eurodeputato Gianfranco Amendola ha presentato una relazione sulla “Condizione e statuto degli animali nella comunità”. Altri temi affrontati: “Gestione dei crediti e degli strumenti finanziari destinati alla protezione dell’ambiente” (relatore: Rapael Chanteire); “Protezione e conservazione delle specie di uccelli selvaggi nella Comunità” (relatore: Jean-Pierre Raffin); “Convenzione relativa all’elaborazione d’una farmacopea europea” (relatore: José Luis Valverde Lopez). Un certo spazio è stato
infine dedicato a questioni diverse e a problemi operativi. Le sedute,
aperte al pubblico, hanno evidenziato l’estremo rigore e la concretezza
con cui Parco marino,
petroliere, incendi
Gli europarlamentari
oltre agli argomenti all’O.d. g. si sono occupati di alcuni
problemi d’impatto ambientale
che pur essendo di valenza generale interessano in particolar
modo Di rilevante interesse la risoluzione che mira ad istituire una rete paneuropea di informazioni e una rete di monitoraggio dei boschi, con una banca dati sullo stato delle foreste e dei danni subiti.
Un altro argomento affrontato,
sia pure informalmente, dalla Commissione presieduta da Ursula Schleicher
è stato quello della costituzione del Parco Marino di
Tavolata–Capo Codacavallo. Gli europarlamentari
hanno compiuto una visita di sovralluogo in
battello nelle acque del futuro parco e ne hanno tratto un’impressione
assai favorevole. C’è stato l’impegno di attivare i canali più idonei
affinché il Governo italiano dia sollecita
attuazione all’istituzione del parco previsto dalla 979/82 in questa
vasta area di mare che è tra le più suggestive ed ambientalisticamente
rilevanti del Mediterraneo. Tale impegno è stato ribadito
anche durante l’incontro di commiato in Comune, incontro che si è svolto
in un clima di grande amicizia. Saprà il Governo nazionale
cogliere questo invito che si aggiunge a quello
delle popolazioni dei Comuni interessati? Finora da Roma i segnali sono
stati a dir poco scoraggianti.
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